Ottobre 9, 2007 di tecnopolitica
Il ministro dell’economia Padova Schioppa ha firmato un decreto per estendere il bonus di 200 euro, previsto già per i giovani al di sotto dei 25 anni, anche, a tutti coloro che lavorano con contratto a termine ( Co – Co – Co e lavoro a progetto). Il fondo complessivo stanziato ammonta a 10 milioni di euro.
(Fonte:Ansa)
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Ottobre 9, 2007 di tecnopolitica
Un fisico Giuliano Martinelli ordinario all’università di Ferrara, uno dei maggiori esperti di fotovoltaico in Italia ha inventato un sistema in grado di concentrare la luce solare con una lente fino a duecento volte, duecento soli.
E, con un sistema di microspecchi, spezzarla in quattro colori. Inviarli mirati su altrettante celle fotovoltaiche specializzate solo su quei colori, e capaci di convertirli in elettricità con alta efficienza. Ma, proprio perché specializzate, celle costruite con materiali a basso costo, in film sottile. Con il minimo ricorso al silicio iperpuro o a costosissimi cristalli di gallio o germanio.
Risultato: una parabola fotovoltaica, grande quanto un grosso disco satellitare, che già oggi, nei primi prototipi dell’Università di Ferrara, converte luce in energia al tasso del 40 per cento. Ma, entro tre o quattro anni, arriverà alla produttività record del 50%, con costi di produzione nettamente inferiori alle celle solari in silicio o in arseniuro di gallio. Bilancio: produttività record combinate a costi bassi, quindi il mix ottimale per sfondare il muro del suono del solare. Ovvero energia elettrica rinnovabile competitiva (e in futuro persino meno costosa) di quella da fonti fossili, petrolio, gas o carbone che siano
(Pubblicato su www.ilsole24ore.com)
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Ottobre 9, 2007 di tecnopolitica
Speriamo che questa sia la volta buona per abbattere il monopolio Telecom…..
Roma – “Vodafone Italia e Vodafone Spagna hanno siglato l’accordo per l’acquisizione di Tele2 nei due paesi da Tele 2 Svezia, per l’importo complessivo di 775 milioni di euro. L’operazione sarà sottoposta al vaglio delle autorità di vigilanza competenti e si dovrebbe concludere entro la fine dell’anno”.
Così Vodafone informa di una operazione di cui si era parlato nei giorni scorsi e che ora è stata confermata. “Tele 2 Italia e Tele 2 Spagna – spiega – forniscono servizi di banda larga e di telefonia fissa nei due Paesi. Alla data del 30 giugno 2007, Tele 2 Italia conta 2,6 milioni di clienti, di cui oltre 400 mila clienti nella banda larga. Tele 2 Spagna conta invece 550 mila clienti, compresi 240 mila clienti nella banda larga. Tele 2 Italia ha registrato ricavi per 546 milioni di euro nell’anno 2006. Nel primo semestre 2007, i ricavi sono cresciuti dell’8,5%, raggiungendo l’importo di 298 milioni di euro”.
Come noto, Tele2 offre in Italia (e in Spagna) accesso alla rete in unbundling, con servizi quindi alternativi a quelli dell’incumbent, in Italia Telecom Italia. A questo proposito Vodafone prevede un piano di investimenti per l’aumento dei nodi di accesso alla rete entro i prossimi 12 mesi e la conversione della rete alla tecnologia IP. In buona sostanza l’acquisto segna l’ingresso formale di Vodafone tra i grandi player della telefonia fissa e dei servizi internet, da quelli tradizionali a quelli broadband, wireless compreso. Ora infatti disporrà di un insieme di tecnologie e offerte che oltre alla telefonia fissa “via radio” di Vodafone Casa, comprendono anche la rete fissa DSL.
(Via http://punto-informatico.it/)
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Ottobre 9, 2007 di tecnopolitica
La bozza della nuova Legge Finanziaria per il 2008, oltre a molti altri contenuti in merito all’economia e al mondo del lavoro, contiene interessanti novità anche in ambito tecnologico. Uno dei focus principali per il documento di programmazione economica nazionale è quello della riduzione della spesa pubblica e una delle voci di costo individuata riguarda la spesa telefonica.
Per ottenere questo importante obiettivo la bozza della nuova Finanziaria indica, ma sarebbe meglio dire impone, l’adozione delle tecnologie VoIP. Qui di seguito riportiamo i punti salienti:
…le pubbliche amministrazioni centrali sono tenute ad utilizzare i servizi “Voce tramite protocollo internet” (VoIP) previsti dal sistema pubblico di connettività o da analoghe convenzioni stipulate a livello territoriale..
Per chi non si adegua sono previste pesanti penalità, infatti, come riportano anche alcuni quotidiani nazionali, il mancato adeguamento comporta un taglio del 30% delle risorse per la telefonia nell’anno successivo.
Il provvedimento è indubbiamente interessante: rappresenta una decisione concreta fornendo un preciso obiettivo e un altrettanto definito strumento. Il VoIP può offrire un ragguardevole risparmio economico che viene stimato in 25 milioni di euro per l’anno 2008, 140 milioni di euro per l’anno 2009 e 286 milioni di euro a decorrere dal 2010.
Considerando alcune realtà amministrative l’obbligo di adeguamento entro il gennaio 2008 può sicuramente essere un problema da non sottovalutare, e questo dettaglio andrà sicuramente verificato nel documento definitivo. Da non sottovalutare poi un’altra problematica tutta italiana, sia per caratteristiche orografiche sia per scelte economiche fatte da alcuni operatori telefonici. Ci riferiamo al problema del digital divide e cioè all’indisponibilità di connessioni a banda larga in alcune aree del nostro territorio.
L’associazione Anti Digital Divide ha già sollevato il problema utilizzando il proprio blog:
Traendo spunto dalle notizie legate alla Finanziaria, riguardanti l’utilizzo di Internet e del sistema VoIP nelle PA, ricordiamo che ad oggi molti comuni sono ancora Digitalmente Divisi, quindi IMPOSSIBILITATI ad utilizzare detti sistemi!
Ma in tale comunicato si legge anche:
Dobbiamo ammettere però che lo sdoganamento della telefonia sul protocollo Internet ci fa veramente piacere!
L’ottimismo che trapela da queste ultime righe si spiega, probabilmente, con l’attenzione mediatica che verrà dedicata al problema del digital divide: le amministrazioni pubbliche dovendo dotarsi di soluzioni VoIP dovranno necessariamente prevedere connessioni a banda larga anche dove tale servizio non è disponibile. Le soluzioni tecnologiche in tal senso non mancano e alcuni esempi di tali infrastrutture sono già state realizzate, beneficiando anche di sovvenzioni elargite dall’Unione Europea.
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